Nella progettazione e nella configurazione di ascensori per piccoli carichi e ascensori per il trasporto di alimenti, la scelta della giusta disposizione delle porte del vano è un fattore determinante. In linea di principio, distinguiamo due varianti:
1. Porte a parapetto (altezza del parapetto)
- Definizione: la porta del vano non parte dal pavimento, ma è posizionata a una determinata altezza (altezza del parapetto). Tale misura viene rilevata dal bordo superiore del pavimento finito (OKFF) fino al bordo inferiore dell’apertura libera della porta (bordo inferiore del profilo inferiore della porta) dall’esterno del vano.
- Contesto normativo e particolarità: secondo la norma relativa agli ascensori per piccoli carichi (EN 81-30), per le porte del vano con un’altezza minima del parapetto di 700 mm non è obbligatorio un sistema di bloccaggio elettromeccanico delle porte. In questo caso è sufficiente un bloccaggio puramente meccanico, poiché il parapetto offre di per sé una protezione fisica contro l’inserimento o il passaggio delle mani.
- Impiego tipico: montacarichi per alimenti nella ristorazione (ad es. distribuzione all’altezza del tavolo o del piano di lavoro), in cui le operazioni di carico e scarico avvengono in piedi e non vi è traffico di persone o carrelli elevatori.
2. Porte a filo pavimento (altezza di azionamento dal pavimento)
- Definizione: La porta del vano è a filo con il pavimento (il bordo inferiore dell’apertura della porta corrisponde al bordo superiore del pavimento finito).
- Contesto normativo e particolarità: Poiché in questo caso non è presente alcun parapetto a protezione dal vano, sono richiesti requisiti di sicurezza più rigorosi. Le porte devono essere obbligatoriamente dotate di un sistema di bloccaggio elettromeccanico a tutti gli effetti, che impedisca assolutamente l’apertura in assenza della cabina.
- Impiego tipico: ascensori adatti a contenitori su ruote, cucine industriali (caricamento con carrelli di trasporto su ruote) o impianti a pavimento, in cui le merci vengono inserite nell’ascensore a livello del pavimento.
Perché distinguiamo queste varianti?
La distinzione è importante per tre motivi fondamentali:
- Sicurezza e conformità alle norme (EN 81-30): Il tipo di costruzione determina direttamente quali sistemi di chiusura di sicurezza (meccanici o elettromeccanici) sono prescritti dalla legge per le porte del vano.
- Ergonomia e destinazione d’uso: mentre le porte a filo pavimento consentono il trasporto a livello del suolo con carrelli e merci pesanti, le porte a parapetto sono ergonomicamente ottimizzate per lavorare in piedi (ad es. per l’allestimento di piatti).
- Progettazione strutturale: la scelta influisce direttamente sulla statica del vano, sulle aperture nelle pareti in loco e sulla realizzazione degli accessi al vano da parte del cliente.